Come investire il proprio denaro?

Ormai è sempre più necessario risparmiare denaro. L’economia globale e la finanza mondiale, e più in generale il futuro, sono sempre più incerti. Ogni giorno sembra che una nuova, ciclica, crisi finanziaria sia imminente.

Rischiare quindi di trovarsi senza lavoro all’improvviso, a causa di un nuovo collasso dei mercati finanziari che, come ogni volta nella storia, si porta dietro anche i mercati reali, è la più grande paura di tanti lavoratori dipendenti e non.

Un valido sistema per tutelarsi da questa eventualità è la creazione di un cuscinetto di risparmi che non devono esser toccati per alcun motivo e da utilizzare solo nel caso in cui si verifichi la peggiore delle ipotesi.

Partendo quindi dal presupposto che è sempre più necessario riuscire a farsi avanzare qualcosa da risparmiare a fine mese (suggeriamo un 10% circa dello stipendio, seppur sappiamo che in alcuni casi è quasi impossibile), bisogna ora tenere in considerazione che non è possibile lasciare i nostri depositi “immobili”.

Purtroppo il denaro depositato in un conto e non investito, non solo non genera valore, ma addirittura lo perde. Questo poiché il costo della vita (inflazione) aumenta di anno in anno e di conseguenza, se non accresciuti dello stesso importo, i nostri risparmi andranno perdendo tale percentuale.

Ma spieghiamoci meglio con un banale esempio pratico: oggi ho 1000€ con i quali potrei comprare un ottimo portatile nuovo, ma non lo faccio poiché preferisco risparmiarli depositandoli in un conto. Decido poi, non volendo correre nessun rischio, di non investire il mio denaro.

Nel corso del primo anno l’inflazione è del 2% (abbiamo ipotizzato questo valore poiché è quello desiderato dalla BCE, ma potrebbe nella pratica essere anche considerevolmente più elevato), ciò significa che il medesimo computer (o comunque un ottimo nuovo portatile) l’anno seguente costerà 1020€. Ecco qui che con i nostri 1000€ non possiamo più permettercelo.

Nella pratica, concretamente, non abbiamo perso un euro, ma non avendo incrementato i nostri risparmi, a causa dell’aumento generale dei prezzi di tutti i beni, abbiamo perso in termini di potere d’acquisto (per la precisione adesso possiamo comprare esattamente il 2% in meno di beni).

L’esempio su riportato è la dimostrazione lampante dell’importanza dell’investimento del nostro risparmio.

Questo ovviamente può essere fatto autonomamente (ma è necessario un elevato livello di competenza, conoscenza ed esperienza) oppure affidandosi a terzi come le numerose tipologie differenti di società che si occupano di gestione del risparmio (banche in primisi, o, ancora meglio, società di intermediazione mobiliare o sgr vere e proprie).

È da tenere poi anche in considerazione che è proprio il continuo investimento dei risparmi dei privati e non che stimola e quindi permette l’implementazione degli investimenti in un’economia.

Di conseguenza: più alto sarà il livello del risparmio disponibile, più alto il livello di investimenti, maggiore il livello di occupazione e via discorrendo fino ad un quadro economico globale decisamente più fiorente.

Per concludere: non siate timorosi, non abbiate paura ed investite almeno una parte dei vostri risparmi! Meglio se seguendo buone regole di diversificazione per ridurre il rischio.

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