Prestiti tra Privati: Come fare a meno delle banche?

Nella quotidianità non è raro che si prospetti una spesa da affrontare nell'immediato e non si hanno le risorse economiche per far fronte ai costi. La soluzione migliore sarebbe quella di chiedere un finanziamento presso una banca o un intermediario finanziario, allettati da offerte convenienti che garantiscono presti veloci anche di importi consistenti.

Purtroppo però tra burocrazia, infinite garanzie e interessi elevati si finisce col rimanere delusi da un preventivo inizialmente vantaggioso ma difficile da ottenere. Un'alternativa viene offerta dalla concorrenza che, in tempi di crisi, ha creato un sistema di finanziamenti privati (legalmente riconosciuto) il cui scopo è quello di mettere in contatto potenziali prestatori di denaro con soggetti bisognosi di un supporto economico, spesse volte negato dagli altri istituti.

Prestiti tra Privati: Come fare?

Conosciuto come social lending (o peer-to-peer: P2P), i prestiti tra privati avvengono con l'interscambio di denaro concesso da potenziali prestatori (non si tratta di banche, nè di istituti di credito, ma di privati investitori) a potenziali debitori su una piattaforma telematica gestita da un intermediario.

L'intermediario svolge attività amministrativa e burocratica:

  • Verifica la presenza di specifici requisiti per ottenere il prestito;
  • Calcola i tassi di interesse applicabili;
  • Assicura il rispetto della normativa vigente;
  • Assiste i debitori in ogni fase del prestito (dalla stesura del piano di ammortamento fino al rimborso);
  • Attiva le procedure di riscossione in caso di inadempimento.

Simile ad un social network, prestatori e richiedenti non conoscono le reciproche identità (i dati sensibili sono utilizzati solo dall'intermediario a fini legali). L'accesso avviene tramite iscrizione, richiesta per entrambe le parti.

Chi ha intenzione di investire guadagnando sugli interessi può conferire una certa somma in un fondo di raccolta capitali creato dalla piattaforma. Chi ha necessità di denaro potrà farne richiesta inserendo alcuni dati che verranno analizzati al fine di stipulare un piano di rientro personalizzato.

Prestito di Denaro tra Privati: Requisiti per accedervi

Le piattaforme di social lending consentono l'accesso a chiunque abbia voglia di investire denaro o ha necessità di richiedere un prestito.

Nello specifico è indispensabile:

  • Aver compiuto 18 anni;
  • Avere il codice fiscale;
  • Possedere un conto corrente (intestato o cointestato) in Italia.

Se si vuole prestare denaro, ciascuna piattaforma definisce una soglia massima di capitale da investire singolarmente. Se si vuole chiedere un prestito, sono necessari ulteriori requisiti.

Il richiedente:

  • Può essere un dipendente (pubblico o privato), un libero professionista o un pensionato con meno di 75 anni alla conclusione del finanziamento;
  • Deve provare il possesso di un reddito (una busta paga o un certificato di attestazione del reddito);
  • Deve essere residente in Italia.

Prestiti tra Privati Sicuri: Quali sono le condizioni?

A differenza delle banche e degli istituti finanziari, il prestito tra privati non prevede specifiche garanzie (salvo quella legata al reddito). Ragion per cui non è necessaria la firma di un fideiussore o quella di un garante, nè tanto meno è prevista l'ipotesi della cessione del quinto dello stipendio.

Al contrario l'intermediario della piattaforma verifica, mediante l'incrocio dei dati posseduti dalle Centrali di Rischio Finanziario, l'iscrizione del richiedente in uno dei registri dei cattivi pagatori, appurando anche la presenza di protesti antecedenti alla richiesta del prestito.

Sulla base dei riscontri ottenuti accetta o meno la proposta di prestito, mentre la somma erogata potrà essere rimborsata in rate per un massimo di 48 mesi, trattenute direttamente sul conto corrente personale.

Garanzie Prestiti tra Privati: Quali sono?

Chi presta denaro deve essere certo di guadagnare qualcosa, e le garanzie sono diverse. Ad esempio:

  • Ogni prestatore può indicare un tasso interesse ipotetico da applicare ai prestiti;
  • La somma versata è suddivisa in più finanziamenti (il rischio viene diversificato);
  • In caso di inadempimento un istituto di recupero crediti avvierà opportune procedure;
  • L'intermediario coprirà eventuali insolvenze subentrando nella posizione creditoria del prestatore.

Tassi di interesse e spese di gestione

In sintesi:

  • I tassi di interesse applicati a ciascun prestito sono una media ponderata dei tassi richiesti da ciascun prestatore.
  • Le soglie oscillano sulla base del merito creditizio attribuito al richiedente: un debitore a rischio zero avrà tassi di interesse più favorevoli.
  • Le spese sono fisse o in percentuale, e variano a seconda della somma richiesta.
  • Spese di bollo e commissioni sono a carico del richiedente, mentre il costo sostenuto per il recupero dei crediti insoluti può essere a carico totale o parziale del debitore.

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